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Ore 11.10 del 12
ottobre 2003: Michele Miccolis, 35enne roncadese, è partito con la sua
Vespa da piazza Vittoria (Tv) con direzione …
Saigon,
in Vietnam.
A salutarlo e ad
augurargli il buon viaggio c’erano molti soci del Vespa Club Treviso,
circa ottanta appassionati, quasi tutti a bordo della mitica Vespa PX 125
E.
Ma il protagonista era lui, Michele, giaccone blu e tenuta sahariana, che,
compiuto un ben augurante giro attorno al centro storico di Treviso,
salutato ed acclamato da centinaia di trevigiani, ha intrapreso la via di
Brindisi per arrivare a Patrasso, e da lì in Vespa fino alla volta di
Saigon.
Emozionato? Teso? Nemmeno per sogno: Michele brindava con Prosecco come
fosse una mattinata normale.
Il ritorno è previsto tra un anno, non si sa se a bordo di un aereo o
della sua Vespa, “ma l’importante è provarci e soprattutto divertirsi” ci
ha detto Michele.
“Confidiamo nella sua fortuna e un po’ nella sua incoscienza” – ha
dichiarato il presidente del Vesp Club Treviso, Alessandro Bandiera –
“Certo, la sua Vespa è del 1983, ma in Oriente è semplice trovare dei
pezzi di ricambio…”.
Il nostro Vespa Club non è nuovo a certe cose, il nostro vicepresidente
Enrico Martini in due settimane ha compiuto un viaggio in Vespa fino in
Portogallo, circa 6000 Km.
Al ritorno poi ha fatto il tratto Parigi-Treviso in circa 18 ore,
fermandosi solo per fare benzina.
Michele, lungo il percorso, stazionerà in campeggi ed ostelli, munito
della sua tenda e di uno zaino con tutto il necessario.
Ed ovviamente, tra le sue priorità c’è l’incontro con nuovi amici, a cui
regalerà alcuni gadgets del Vespa Club d'Italia e Treviso.
…News dal diario di bordo di Michele
- Venerdì 20 novembre 2003:
Michele è arrivato in Pakistan, viaggio regolare solo con qualche intoppo
meteorologico.
- Mercoledì 17 dicembre 2003:
Michele è arrivato a Katmandu.
“il giorno dopo che vi ho scritto dal Pakistan il mio pistone mi ha
salutato (i problemi erano nati durante una tempesta nel deserto in Iran
ed ha tenuto botta fino a Islamabad ) ma e' il dopo che e' stato un
inferno, ho cambiato cilindro e pistone ma in una settimana i pistoni sono
arrivati a 4 (grippavano a nastro ,ma d'altronde per 4 dollari cosa si può
pretendere)…poi posso dirvi che guidare in india è una specie di sadismo,
il traffico è infernale e ci sono persone e animali in ogni angolo di
questo paese; così ho deviato sulle montagne ai confini col Nepal (un
freddo!!!!) e correndo per 8/9 ore alla fine mi accorgevo che avevo appena
fatto neanche 200 km.
Colgo l'occasione per darvi due numeri … per arrivare qui facendo una
linea più retta possibile ho fatto 11.050 km, sono stato in sella per 34
giorni, il caldo devo ancora incontrarlo ed oramai sono ad un buon punto…”
- Giovedì 8 gennaio 2004:
Michele è a Bangkok.
“Qui a Bangkok ho trovato il distributore Piaggio per la Thailandia e
subito, quando mi hanno visto mi hanno detto: you are not Mr. Bettinelli.
Ho passato tutto il pomeriggio da loro (il meccanico mi è sembrato uno
bravo (non ha mai usato il martello). Abbiamo parlato a lungo e mi ha
raccontato un episodio di Bettinalli che ci ha portato a pensare che il
viaggio è bello, ma a volte può essere pericoloso. Ho donato un po' di
gadget e una fascia del Vespa Club Treviso, loro in cambio mi hanno
regalato una maglietta della Vespa .
Qui sul fatto delle magliette volevo aprire una gran parentesi, le Vespa
qui sono una moda (forse più che in Italia) sono tutte preparate
(specchietti in acciaio, super cromature, accessori particolarissimi ...).
A Bangkok il costo della vita è molto più alto rispetto al resto dei paesi
asiatici; per sdoganare la Vespa all'aeroporto ho speso quello che mi
sembrava di aver risparmiato a Katmandu.
Detto questo Bangkok è proprio una strana città; il misto di religione e
prostituzione che c'è è una cosa a dir poco allucinante, ma loro dicono
che il buddismo è una religione molto tollerante e quindi non provano
disprezzo a vendersi, ma da quello che ho capito il “dio” più importante
qui si chiama SCHEO (detto in trevisan, = Denaro).
Domani mi rimetto in sella; la Vespa nelle ultime tre settimane si è
riposata per bene ed ora ha anche un buon cilindro e pistone e un
buonissimo olio sintetico (finalmente) io ho voglia di correre e spero che
il “dio” degli scooter mi stia vicino per ancora tanto tempo (come ha
fatto fin d'ora). Vi saluto per ora e ci sentiamo tra un po’.”
- Lunedì 26 gennaio 2004:
Michele è in Cambogia, Angkor.
“Sono in Cambogia, esattamente ad Angkor (bel posto), ho dovuto cambiare
un po’ i miei programmi perché tutti mi hanno sconsigliato di arrivare in
marzo in Cambogia poiché fa' troppo caldo e a causa delle moltissime
risaie i luoghi sono infestati dalle zanzare. Ho deciso quindi di lasciare
la Thailandia a mio malincuore perché ho scoperto che fuori dalle rotte
turistiche è proprio molto bella!!! A volte la vita ci riserva delle belle
sorprese; all’inizio pensavo che non mi sarebbe piaciuto per niente come
paese da visitare, ma per una serie di circostanze, sono passato per
Bangkok e ho iniziato ad apprezzare questo bellissimo paese.
In Cambogia ho subito trovato due sorprese: la prima che si guida a destra
e la seconda che si sono le peggiori strade incontrate finora (gli
sterrarti pakistani in confronto sono un tavolo da biliardo!!!)
La prossima mail dovrei spedirvela da Saigon (Inschiallah), il Treviso -
Saigon sta per terminare, ma come sempre chiusa una porta si apre un
portone ed inizierà il Saigon – Treviso passando per il Laos e finalmente
le grandi montagne Himalayane ,per ora è tutto vi saluto”
- Martedì 3 febbraio 2004:
Michele è a 60 km da SAIGON !!!
“Ciao a tutti, purtroppo ci sono brutte notizie (ogni tanto capita nella
vita),volevo farvi una sorpresa ma non ci sono riuscito!!! Vengo subito al
dunque: ieri sono arrivato al confine del Vietnam (solo 60 km da Saigon) e
gli energumeni che mi sono trovato di fronte mi hanno subito detto che se
voglio entrare nel loro "splendido" paese posso tranquillamente prendere
un TAXI, io subito ho fatto lo “gnorri” e ho chiesto spiegazioni, loro mi
hanno tirato dietro i miei documenti ripetendomi per l’ennesima volta:
"Vespa no go" poi prendendomi per un braccio mi hanno accompagnato alla
Vespa e indicato la direzione per la Cambogia, non contenti mentre
rifacevo le pratiche per entrare in Cambogia stavano li a controllarmi e
quando ho incrociato i loro sguardi ho fatto loro di quei
sorrisi…,facendogli credere che ero felicissimo di rientrare in Cambogia.
Ora sono di nuovo a Phon Phen a scopo terapeutico sono andato a vedermi i
campi di concentramento dei Kmer rossi e la rabbia mi è passata. Ho
riguardato il sito internet dell’A.C.I. e purtroppo avevo ragione, l'unica
restrizione che risulta ufficiale riguarda motori con cilindrate superiori
a 175cc. Sono andato quindi all’ambasciata a far valere le mie ragioni, ma
questa volta gentilmente (devo ammetterlo) mi hanno detto che è cambiata
la legge… e il sito internet dell’A.C.I. non è aggiornato. .Non voglio
spendere parolacce a riguardo dei vietnamiti ,ma …. Mi spiace anche perché
avevo scritto al Vespa Club Vietnam in Hanoi e loro in teoria mi stanno
ancora aspettando….Le sorpresone non sono ancora finite…dalla Cambogia al
Laos devo fare il giro di nuovo per la Thailandia, il confine che c’è a
nord è valido solo per i locali (per fortuna questa volta sono andato a
chiedere),sto anche pensando che sulla bandina laterale della Vespa ora
devo cambiare la scritta; secondo me un bel TREVISO--LAOS (e ritorno) non
ci sta male. Detto questo vi saluto,non preoccupatevi, il morale si sta
alzando e penso che domani me ne vado in direzione Thai e poi Laos
(finalmente),ci sentiamo alle prossime.”
- Venerdi 13 febbraio 2004:
Michele è a Luang Prabang (Laos)
“Ciao a tutti dal vostro socio in giro per il mondo, volevo informarvi che
sono a Luang Prabang, nel mezzo del Laos e penso che quando mi muoverò da
qui me ne andrò vicino alla Cina e poi comincerà il lungo ritorno per la
via di casa. Sono stato all'ambasciata vietnamita a Ventiane (capitale del
Laos) ed anche li mi hanno detto “picche” sul fatto di entrare in Vietnam,
(dalla parte di Hanoi). Ho trovato in Cambogia un americano con la sua
Vespa e abbiamo fatto un po’ di strada assieme (questa è la prima volta
che viaggio in compagnia). L’indomani ci dividiamo perché lui deve tornare
in Cambogia. Volevo dirvi inoltre il Laos è uno dei più bei paesi che ho
visitato fino ad ora; ci sono montagne bellissime,,la gente è
supersorridente, il cibo buono, l'unica pecca (a parte persone armate fino
ai denti lungo le strade) è che non è proprio economico in confronto alla
qualità della vita di questi posti (topi e scarafaggi a nastro), però
guardando bene fa anche abbastanza freddo (finalmente). Il viaggio di
andata e' finito carissimi soci, ho percorso fino a qui 16.000 km (fino al
Vietnam erano 14.200),la Vespa tiene “botta e spero che mi riporti a casa.
Ora vi saluto e vi invito a dare una carezza alle vostre Vespa quando
andate in garage,e dite loro che questa carezza gliela manda Michele (sono
parole del papa buono, Giovanni XXIII) ma vanno benissimo. Ahh…
dimenticavo se potete ricordatevi di salutami anche il cittadino numero
uno per antonomasia il vice sindaco Giancarlo Gentilini(il genty) e
ditegli pure che penso di aver portato alto il nome dei trevisani (me lo
aveva raccomandato alla partenza del viaggio),alla fin fine ho fatto tutto
quello che potevo. ARRIVEDORCI (come dicevano stanlio e olio),ci sentiamo
tra un paio di settimane.”
11 marzo 2004 :
"Ciao a tutti, per quanto riguarda il viaggio, la vespa l'ho portata
all'agenzia di cargo i primi di marzo a bangkok; io ora sono a katmandu e
so solo che la vespa è ancora a bangkok (problemi burocratici), gia' li ho
tribulato ma da qui sono anche in para (mi sta' aiutanto il capo delle
spedizioni di cargo di katmandu), mi sento come un animale in gabbia.
Invece per voi posso solo dirvi che il distributore piaggio di bangkok ha
copiato il vostro stemma di vespa club treviso(quello bianco e azzurro)e
sotto ci ha scritto :"thai charoen"che significa compagnia thailandese, da
parte mia l'ho vista come una sorpresa, me ne ha dati un pochi e ve li
faro' avere, qui a katmandu devo mandare a casa un po' di cosette che non
mi servono (libri regalini......). Mi hanno scritto quelli del fan
bettinelli ed e' stata una sorpresona per me; ho subito preferito
spiegargli chiaro e tondo che non è che mi piaccia tanto scrivere (come
voi già sapete..) quindi sicuramente scriverò di rado, magari passategli
un po' di notizie, comunque gli ho assicurato che un giorno farò un
riassuntone. Per ora e' un po' tutto, come mi arriva la vespa parto per
l'india e la mi prendero una vacanza. Ciao..."
7 aprile 2004 :
"Ciao a tutti, era un po' che non passavo su un posto con internet, anzi a
dir la verita' oggi mi sono fatto 80 km appositamente per venir a scrivere
questa email. A Katmandu la vespa l'ho aspettata per una decina di giorni,
dopodiche' son partito in direzione india e dopo due giorni mi son
ritrovato sulle montagne, ho percorso 1500km solo di montagne e ce ne avrò
ancora per un bel po'! Comunque ora sono in una bella valle al freschetto
(giu' fa un caldo boia), per venir fin qui ho passato dei bei posti, dove
non arrivano i turisti e si mangia a lume di candela, su un paesetto in
montagna i militari mi hanno anche mandato indietro perchè era una zona
troppo vicino alla Cina. Ho passato anche un valico a 3200 metri.....Insomma
qui c'e' propio da sbizzarrirsi. Per un po' di giorni ora me ne sto
tranquillone, in teoria da qui a un po' aprono altre strade di montagna
(finora chiuse per la neve) e allora vedrò il da farsi su dove andare. Per
ora e' un po' tutto, spero che li da voi la primavera si faccia sentire.Ci
sentiamo alle prossime... Ciao"
19 maggio 2004
Ciao a tutti,volevo scrivervi piu' che
altro per farvi sapere che nonostante sono ancora fermo in india tutto
procede regolarmente,mi son fermato un po' piu' del previsto per vari
motivi (scomparsa di persone care in italia,voglia di fermarmi un
po'....),qui comincia a far caldo anche in montagna e pensare che devo
affrontare le pianure per andare in pakistan non mi riempie di felicita'.Per
ora pero' ho altre due settimane in india per godermela e poi sara' ora
di andare. Mi scuso fin d'ora che la natura mi ha cresciuto con
pochissime doti letterarie,quindi abbiate pazienza. Sicuro della vostra
comprensione vi auguro un bellissimo inizio estate. Namaste'
31 agosto 2004
Ciao Lorenzo,un po' che non ci si
sentiva,sono stato in pakistan per un po',ogni tanto isolarmi mi da'
soddisfazione,anche se a momenti mi incontravo con un 500 italiani per
il giubileo del K2 (il primo a scalarlo era italiano) per fortuna i
pakistani me l'hanno detto ed io sono andato da altre parti (sono un
solitario per natura,non posso farci niente), ho ripreso il lungo
ritorno da due settimane,in baluchistan la situazione non era buona ma
la polizia mi ha obbligato a viaggiare con la scorta (nuova esperienza),
ma una cosa ci tenevo a dirti,ora sono in iran e sono appena passato per
Bam, città famosa ora per il terremoto di dicembre (distrutta per il
90%), ma per i vespisti e' famosa perche' il Mitico Giorgio scrive del
Mr Akbas(quello che il figlio gli mostrava i dischi dei pink floyd),
quando a novembre mi son fermato mi aveva detto subito del suo amico
giorgio bettinelli (io mi ero fermato per casualita',aveva una guest
house (ed era anche bella), ma morale della favola e' che volevo che
Giorgio sapesse che e' ancora VIVO, lui e la sua famiglia tutto a posto,
la guest house e' distrutta ma ha montato due tende per i turisti che
passano di li (grandissimo esempio che non bisogna mai "mollare"nella
vita),ai parenti suoi pero' non e' andata mlto bene,tutto quello che
volevo e' di farglielo sapere al Giorgio,penso sia anche per lui una
buonissima notizia (se non lo sapeva da prima),e ti affido il compito di
comunicarglielo(per favore). Per il resto tutto a posto,la vespa soffre
solo il vento (nel deserto non piove mai ma il vento e' perenne)
comunque piano piano dovrei arrivare a casa(tra un mesetto,inschallah).Ti
auguro tante cose,salutami il Mitico e ASSALAM ALLEKUM.(che significa:la
pace sia con te).Ciao.
ultime mail del
viaggio al Vespa club Treviso
Venerdì 3
settembre 2004 : Michele è sulla via di ritorno, Iran.
"Ciao a tutti, ho sentito che siete in grandi preparativi per il raduno
nazionale ... sapete anche io sono preso di corsa per il mio viaggio di
ritorno a casa purtroppo però non è così veloce come l’andata, il caldo
mi rallenta molto, sopratutto nei pomeriggi ,comunque tutto prosegue
bene, in Pakistan persistevano i 45-48 gradi(all'ombra), nel Baluchistan
(Pakistan del sud) ero obbligato a viaggiare con la scorta armata, ora
sono in Iran, la mia amata vespa ed io abbiamo passato sani e salvi più
di mille km di deserto (quelli dove all'andata ci ho rimesso il mio
polini, parabrezza e visiera del casco),e ormai me ne restano pochi,
esattamente sono a Esfahan, vi lascio ai vostri preparativi e ci
sentiamo dalla Turchia. Assalam Allekum.
P.S.: Ve lo dico sinceramente con un po' di dispiacere, ma mi e'
impossibile esserci il 12 settembre.
Ciao Michele
-Sabato 18 settembre 2004 : Michele è sulla via di ritorno.
"Ciao, spero tanto che questo sia l'ultimo messaggio (logicamente perché
sono in arrivo a casa). L’Iran é terminato da un po' di km, ora sono in
Turchia, esattamente in Cappadoccia, quasi trentamila km fa ero
esattamente in questo posto, ero alla mia "prima tappa", ora invece sono
all'ultima tappa, quando parto da qui non ci dovrei impiegar tanto ad
arrivare in Italia. Ma non preoccupatevi, appena arrivo mi faccio vivo
al più presto, ho tante cose da dirvi ma tante anche da sapere, sono
felice che il raduno sia andato a gonfie vele un buon "segno". Per il
resto tutto a posto, la vespa mi sembra "miracolata", faccio fatica a
convincere gli altri viaggiatori quando mi chiedono km ho fatto, ma più
che altro "che" strade!!!! Lei (Vespa) ora é un po’ “stanchetta”, ma le
chiederò solo un ULTIMO sforzo per arrivare in Italia (inschallah); non
mi resta altro che salutarvi con un bellissimo ARRIVEDERCI a presto.
-Venerdì 26 settembre 2004 : Michele è arrivato a Treviso ! ! ! .
Il viaggio è durato poco meno di un anno e ha percorso più di 36.000
Km!!!
Alla Cena sociale avrete modo di conoscerlo di persona per farvi
raccontare le sue mille avventure...
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